Marciapiedi e strade

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In un mondo che viaggia al contrario, dove le azioni ed i provvedimenti ordinari votati dai consiglieri comunali diventano incredibilmente straordinari, quasi quasi pretendendo atti di devozione plebiscitari, ormai non meravigliano nemmeno più di tanto i proclami di rifacimento di marciapiedi e strade.

Assafà
Anzi, per dirla tutta, la cittadinanza accoglie queste sporadiche notizie di lavori stradali con un esclamazione tipica napoletana: “assafà”, proprio per rimarcare lo stato di degrado in cui versano le arterie della città.
Lente d’ingrandimento

Si badi bene, questo scritto non ha l’intento contrarioso riguardo i lavori di manutenzione dei marciapiedi e strade, viceversa, ha solo il modesto compito di mettere sotto la lente di ingrandimento i continui ed ormai abituali atteggiamenti di “onnipotenza”, che questi consiglieri comunali e questa maggioranza, mettono in atto sistematicamente per rimarcare l’egocentrismo (clicca e leggi L’egomania), patologia accertata in questo ventunesimo secolo.

Qualche like

Orbene, per dirla tutta, non credo che per avere qualche like sui social e forse assicurarsi la conferma alle prossime elezioni di qualche voto, bisogna sottolineare a caratteri cubitali il rifacimento di un tratto di manto stradale (per di più usando un tappetino di asfalto più sottili rispetto a quello previsto), oppure la costruzione di un marciapiede, poiché risulterebbe offensivo nei confronti dei cittadini, che di queste opere, ne hanno diritto a prescindere.

Altro elemento

In aggiunta, l’elemento ancor più grave risulta un altro: la perdita dei finanziamenti stanziati periodicamente dalla Regione e dallo Stato centrale per queste ed altre opere per la collettività.

Notizie da divulgare

Queste sono le notizie da evidenziare e da far conoscere ai cittadini, non l’elementare rifacimento di una pezza d’asfalto puntualmente sfaldata dopo pochi mesi o in parte rattoppata a malo modo per altre tipologie di lavori che vengono eseguiti successivamente.

Conclusione

In conclusione, leggendo questi proclami in “pompa magna” viene da pensare che gli amministratori di altre città o di altre Nazioni che svolgono la loro missione per il bene del loro Paese peccano d’ingenuità, visto che, credendo di compiere un’azione scontata e doverosa non pubblicizzano il loro operato.

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