Speriamo che piova

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“Speriamo che piova” è il titolo di una famosa canzone di Fabio Concato, che purtroppo non è adatta al sistema fognario di Marcianise.

Bando alla retorica, quando piove ciò che accade in tantissimi punti della città ha dell’incredibile. Tombini stracolmi smettono di esercitare la propria funzione per diventare un letto di pozzanghera complici degli allagamenti delle strade, dannoso per le infiltrazioni delle fondamenta dei palazzi e pericoloso per possibili scivoloni dei pedoni.

Ad ogni scroscio d’acqua di qualsiasi intensità, c’è qualcuno che è impegnato a ringraziare la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco per il coraggio e la dedizione al lavoro, dimenticando che la manutenzione della rete fognaria è una prerogativa ordinaria dell’amministrazione.

Infatti, tenere puliti i raccoglitori d’acqua piovana è un atto preventivo per fronteggiare gli allagamenti, preservando le condotte fognarie da possibili implosioni.

A quanto pare, riscuote più successo fotografare un muratore sulla cima di un palazzo mentre sostituisce alcune tegole rotte in barba a qualsiasi norma di sicurezza, che indire una gara d’appalto per pulire e disinfettare la rete fognaria cittadina.

Per ritornare romantici, concludo con la parte finale della citata canzone: “E come sempre mi stai domandando che tempo faccia
C’è un sole caldo da morire,
Ma che bellezza, si son sbagliati, noi possiamo uscire”.

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