Tutti contro lui

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Botti di fine anno che continuano l’anno nuovo, è ciò che si legge sulle varie testate giornalistiche online da parte di vari esponenti locali nei confronti del primo cittadino.

E’ risaputo che quando una comunità è carente dei più elementari servizi, le critiche si scagliano contro la maggioranza. Cosa ben diversa accade quando, le polemiche sono rivolte al primo cittadino, il discorso passa dal diatriba politica al comportamento persona del singolo.

Senza entrare nel merito della polemica, giusta o sbagliata che sia, occorre focalizzare l’attenzione sullo stato di salute della città, valutare le prospettive di crescita sociale ed educativa, prima ancora di conoscere il risvolto economico che il tessuto sociale offre a questa comunità.

Ebbene sì, accantonata la “stagione” della presentazione dei libri (che ben vengano scrittori locali purché ci siano luoghi rivolti alla crescita culturale, una biblioteca e delle librerie), riposta l’ascia della ristrutturazione orrenda della fontana di Piazza Umberto I con tanto di cerimoniale, lasciati morire senz’acqua i delfini delle due fontane simbolo della città, isolato il buon Leonardo da Vinci presso il palazzo ospitale, si guarda al buoi del futuro senza nemmeno tanta convinzione.

Non voglio credere che gli esponenti del Consiglio Comunale non interessano le sorti della comunità a cui appartengono, eppure la sensazione è che il continuo additarsi le colpe, rivela la diagnosi di una miopia che ormai è divenuta cataratta.

Occorrerebbe partire dai più piccoli, dalle loro esigenze e necessità, (asilo nido e scuole, spazi verdi, centri culturali e ricreativi etc.) per costruire una città che valorizzi i loro sogni ed aspettative, per poter finalmente essere una comunità che tuteli la persona nella sua interezza.

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