Tutt’egual song e creatur’

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Parto dal titolo di una celebre canzone di Enzo Avitabile per scrivere di un bambino di un anno morto di freddo al confine tra Polonia e Bielorussia.

Non è il primo, purtroppo, non sarà l’ultimo.

I giornali attribuiscono le cause della morte al freddo, poiché questa anima innocente si trovava con i genitori rifugiato nelle foreste di quest’angolo del mondo, per sfuggire all’ennesima rappresaglia della guerra tra potenti.

Possibile che il diniego della verità dei mass media conta più della denuncia di questi massacri descritti come notizie che non fanno notizia? Possibile che la coscienza umana dei governanti (europei ed extraeuropei) non si smuove dinanzi a questi orrori? Possibile che esiste un plagio linguistico che annienta qualsiasi tipo di reazione tra le persone?

Dal canto mio, so solo che è venuto a mancare l’ennesimo bambino, anima innocente, ucciso dalle diatribe di potenti che giocano a scacchi utilizzando gli essere umani anziché le pedine.

Il freddo è una condizione climatica, il potere malvagio è una malattia mentale degli uomini.

Tutt’egual song è creatur!!!

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